Cieli parzialmente nuvolosi incombono sul campo, ma l'intensità dell'incontro tra Fenici di Sera e Cigni di Ferro tiene i tifosi al bordo delle loro sedie.
Il dramma del primo tempo inizia quando Ruggero Bianchi di Cigni di Ferro ottiene un cartellino giallo al minuto 2, un avvertimento che definisce il tono. Fenici di Sera affrontano due infortuni precoci, ma riescono comunque a prendere l'iniziativa con una meta al minuto 8. Il successo della trasformazione al minuto 9 dà a Fenici di Sera un vantaggio precoce di 7‑0. Il momentum oscilla quando Cigni di Ferro risponde con una meta al minuto 13, seguita da una trasformazione rapida al minuto 14, riducendo il deficit a 7‑5. Una seconda meta di Ludovico Sforza al minuto 15 e la sua trasformazione al minuto 16 spingono Cigni di Ferro in vantaggio, chiudendo il primo tempo con un solido **14‑7** di avanzata.
Il secondo tempo vede Cigni di Ferro ampliare la propria dominazione. Una meta al minuto 47 e la successiva trasformazione al minuto 48 consolidano un vantaggio dominante di **21‑0**. La perseveranza di Fenici di Sera paga quando segna una meta tardiva al minuto 51, ma una trasformazione mancante al minuto 52 li lascia in corto, fissando il punteggio a **21‑12**.
I protagonisti emergono dal nucleo di Cigni di Ferro. Ruggero Bianchi, nonostante il cartellino giallo, contribuisce con una meta di cinque punti. Il reliable boot di Lorenzo Taddei porta a due trasformazioni riuscite. La dinamica di Ludovico Sforza porta a una meta, mentre la trasformazione di Alessio mantiene in vita la serie di punti. I momenti chiave di Fenici di Sera includono una meta coraggiosa al minuto 8 e una meta resiliente al minuto 51, ma un fallimento nella trasformazione tardi nel gioco si rivela costoso.
Marcatori finali: Cigni di Ferro 21, Fenici di Sera 12. Cigni di Ferro segna tre meta e converte tutte e tre, mentre Fenici di Sera gestiscono due meta con un successo di trasformazione. Entrambe le squadre ricevono un cartellino giallo ciascuna; Fenici di Sera subisce anche due infortuni. Il cambio decisivo al minuto 47 sigilla la partita per Cigni di Ferro, illustrando come una sola metà possa spostare l'equilibrio in una competizione strettamente accesa.